lunedì 16 febbraio 2015


"Tratta da: IL MALATO IMMAGINARIO"
Fin dall'antica Grecia, il teatro ha avuto un'importanza fondamentale nella formazione culturale di un popolo. Si pensi ai grandi autori greci come Eschilo, Sofocle, Euripide, Aristofane.

Oggi, però, il teatro sembra aver perso la sua fondamentale importanza culturale.
I giovani sono attratti da altre cose, da altre forme artistiche che promettono successo in modo più semplice, più diretto, più rapido (per poi disincantare e rivelarsi comunque come chimere).
Eppure il teatro è un luogo di incontro fra persone che assistono ad uno spettacolo e attori che sono interpreti di esso. E' un luogo in cui il pubblico riceve idee, sentimenti, passioni, ideali, riflessioni che riguardano la vita e la società. E' un luogo in cui gli attori sono a contatto col pubblico direttamente e ne possono percepire in tempo reale gli umori. Senza filtri. A teatro si vede se un attore è davvero bravo. In televisione ed al cinema, molto meno....

Autore Fabio Pierangeli


Risulta complicato, però, poter indicare con precisione quando il teatro abbia avuto origine poiché questo scaturisce dall'incontro e dall'interazione di una vasta molteplicità di fattori : sociali, politici, culturali, religiosi, etici, ecc., che sono insiti nell'uomo. Si può affermare che quest'ultimo fin dalla preistoria abbia fatto teatro nel tentativo di comunicare con gli altri suoi simili.



Non solo, infatti le rappresentazioni teatrali sono e sono state le cerimonie magiche, i vari riti che l'uomo ha fatto fin dalle epoche più remote.

Come afferma Derrick de Kerkhove, da sempre il teatro ha creato una " simulazione fisica di uno stato mentale". Con questo KerKhove non ha soltanto voluto dire che attraverso l'attività teatrale, la mimica, la recitazione, l'attore ha saputo tradurre le fantasie del proprio inconscio in parole, gesti, suoni; ma ha anche indicato che un altra funzione del teatro è quella di liberare la fantasia dello spettatore e indurlo a partecipare all'evento teatrale facilitando così il processo di comunicazione quindi di socializzazione. Il tutto realizzato con la più totale libertà senza figure troppo presenti o con eccessivo potere, capaci di strumentalizzare il teatro come già è stato fatto con i mass-media.

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Così dopo lo strepitoso esilarante successo del debutto, a grande richiesta per chi non l’ha visto e per chi vuole rivederlo


"Tratta da: GATU ARESTI E FRORI PANTZIU"
Verrà replicato lo spettacolo in vernacolo Cagliaritano intitolato
Una commedia in due tempi scritta e diretta da
ANGELO PODDA

CON ANGELO PODDA E BIANCA SAIU.

UN DIVERTIMENTO GARANTITO!
ANCORA POSTI DISPONIBILI (non troppi)
AFFRETTARSI PER LA PRENOTAZIONE
Ingresso €. 7,00

Ingresso gruppi ridotto € 6.00


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